PUMA
Istituto per le Tecnologie Didattiche     
Cerulli M., Pedemonte B., Robotti E. Funzionalità didattiche: uno strumento operativo per progettare ed analizzare esperienze di laboratorio. In: Innovazione Educativa, vol. 8 pp. 32 - 37. R. Garuti, A. Orlandoni, R. Ricci (eds.). IRRE Emilia Romagna, Tecnodid Edizioni, 2007.
 
 
Abstract
(English)
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Abstract
(Italiano)
L'utilizzo del computer, e della tecnologia in generale, nella didattica della matematica, ha subito un'evoluzione che è partita da approcci basati su modelli pedagogici puramente trasmissivi, per poi concentrarsi sull'utente secondo approcci "learner centered", ed infine giungere ad impostazioni che pongono particolare attenzione agli aspetti di interazione sociale (Bottino, 2001). Nel corso di questa evoluzione sono nati nuovi punti di vista, e sono proliferate le interazioni con teorie di vario genere (per esempio le teorie didattiche), che hanno contribuito notevolmente allo sviluppo del settore. Sono comparse numerose intuizioni vincenti, come ad esempio il concetto di micromondo, l'idea di usare linguaggi di programmazione per introdurre il formalismo matematico, l'invenzione dei software di geometria dinamica, ecc.. Questo panorama molto variegato, presenta però approcci didattici che spesso fanno riferimento a condizioni molto specifiche. Ciò può risultare disorientante agli occhi dell'insegnante che voglia utilizzare degli strumenti tecnologici per raggiungere un obiettivo didattico specifico proprio. Come farà questo insegnante a decidere che tipo di tecnologia utilizzare e come utilizzarla? Come potrà confrontare le diverse proposte sia tecnologiche che didattiche e decidere quale possa essere più adatta, o adattabile, alla sua situazione specifica? Il problema non è triviale in quanto le presentazioni dei software, sia in articoli di ricerca che tramite divulgazione pubblicitaria, non usano linguaggi omogenei, e mettono in luce solo alcuni aspetti delle proposte che presentano, lasciando spesso implicite certe informazioni che potrebbero invece risultare fondamentali per l'insegnante che voglia mettere in pratica una proposta con quel software adattandola alla propria situazione specifica. In questo articolo presentiamo un approccio al problema basato sul costrutto di Funzionalità Didattica (Cerulli et al., 2005) di un software, che permette di definire una chiave di lettura comune al fine di confrontare diversi approcci didattici basati sulla tecnologia.
Subject Educational technologies
Collaborative learning


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