PUMA
Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione     
Bertini G. Il contributo del CSCE e dell'IEI/CNR di Pisa nell'ambito della cardio-stimolazione (a 50 anni dalla realizzazione del primo pacemaker auto-sincronizzato in Italia). Internal note, 2016.
 
 
Abstract
(English)
The report describes several details (not previously described) regarding the design and implementation of the ESCORT self-synchronizing cardiac pacemaker, conducted in the period February-June 1966, in the electronics lab of the Centro Studi Calcolatrici Elettroniche (CSCE then IEI, now known as ISTI since 2001) of the CNR of Pisa. The note first mentions the problems that emerged in the 1960s since the introduction of the first pacemakers used to reactivate heart rhythm in the absence of physiological stimuli; at that time the artificial pulses had fixed frequencies and therefore were not only unsuitable, but were potentially dangerous in repairing intermittent arrhythmias. Based on the request of the CNR Clinical Physiology Group (operating at the University of Pisa), we made an original model (one of the first to be internationally recognized) that resolved many of these cases.It is also interesting to briefly mention the technology and the type of activity of the research groups carried out at the CSCE at that time, which certainly favored the development of this very useful invention. In the following we provide some details of the practical steps in the development of our pacemaker, ranging from experimental versions to engineered models. The next contributions of the IEI were the development of pacemaker installation aid instruments, the study of rules for their specifications, and ultimately the attempt to create one using digital technology. Finally, several considerations are outlined in the conclusions. We take this opportunity to express a heartfelt tribute to the late Franco Denoth, the main driving force behind the project, and many thanks to the dedication of the CSCE technicians who contributed to the device’s realization and to Luigi Donato, head of the medical team that followed the patients.
Abstract
(Italiano)
Nella relazione si descrivono alcuni particolari (non descritti finora) relativi alla progettazione e realizzazione del pacemaker cardiaco auto-sincronizzante ESCORT, avvenuta nei mesi febbraio-giugno1966, nel laboratorio elettronico del Centro Studi Calcolatrici Elettroniche (CSCE poi IEI, confluito in ISTI dal 2001) del CNR di Pisa. Nella nota vengono dapprima richiamate le problematiche sorte negli anni ’60 dall’introduzione dei primi pacemaker usati per riattivare il ritmo cardiaco, in assenza di quello fisiologico: all’epoca gli impulsi generati avevano però frequenza fissa e quindi non idonei, anzi potenzialmente pericolosi, nel rimediare particolari aritmie intermittenti. Il modello da noi realizzato su richiesta del Gruppo di Fisiologia Clinica del CNR (operante presso l’Università di Pisa), uno dei primi riconosciuti a livello internazionale, risolveva invece efficacemente molti di questi casi. Ci sembra anche interessante citare brevemente le tecnologie e il tipo di attività in corso al CSCE dei gruppi di ricerca in quel periodo, che certamente favorirono lo sviluppo di questa utilissima invenzione. Nel seguito della nota si riportano alcuni dettagli delle fasi di sviluppo pratico del nostro pacemaker, a partire dalle versioni sperimentali fino ai modelli ingegnerizzati. Si accenna anche al successivo contributo dell’IEI, per lo sviluppo di strumentazione di aiuto all’istallazione dei pacemaker, per lo studio della normativa per le specifiche degli stimolatori e per ultimo il tentativo di progetto di un pacemaker con tecnologia digitale. Alcune considerazioni sono infine riportate nelle conclusioni. Si coglie qui l’occasione di esprimere un sentito omaggio al compianto Prof. Franco Denoth, principale protagonista del progetto del pacemaker, un riconoscimento alla dedizione del personale dei servizi tecnici del CSCE che contribuirono alla realizzazione dei dispositivi e al Prof. Luigi Donato promotore e responsabile dell’equipe medica che ne curava l’istallazione sui pazienti.
Subject Stimolatori cardiaci autosincronizzanti
J.3 LIFE AND MEDICAL SCIENCES


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