PUMA
Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione     
Francesconi A., Giacomuzzo C., Barilaro L., Cevolani G., Anselmo L., Graziani F., Piergentili F., Cappelletti C., Paolillo F. Nota Tecnica RA2 “Secondo Rapporto di Avanzamento”. Detriti Spaziali. Project report ASI_SD2_RA2_issue1.0, 2009.
 
 
Abstract
(English)
Second Progress Report of the ASI Contract No. I/046/07/0 to the Center of Studies and Activities for Space (CISAS) "G. Colombo".
Abstract
(Italiano)
Questo documento rappresenta un sunto delle attività svolte nell'ambito del secondo anno del Progetto ASI Detriti Spaziali, dalla Prima alla Seconda Riunione di Avanzamento. Per quanto concerne le misure ottiche (WP110), di responsabilità di UNIRM1, sono riassunti i risultati di tutte le campgne di osservazione svolte in ambito IADC e non. Per quel che riguarda le campagne congiunte in ambito IADC sono state effettuate tutte le campagne di osservazione inerenti all'Action Item 23.4 (osservazione di oggetti in regimi orbitali HEO) di cui il GAUSS è anche coordinatore. Per le campagne autonome è stata effettuata una campagna di osservazione della stazione spaziale orbitante per verificare la capacità dell'osservatorio di inseguire oggetti in orbita in bassa. Per la parte di misure in situ sono state analizzate diverse soluzioni per il sensore di impatti, ma soprattutto è stata messa a punto, così come richiesto dal contratto, la parte analogica e la parte digitale dell'elettronica di comunicazione con il sensore. Tale elettronica è stata progttata, realizzata e testata a bordo di un volo su pallone stratosferico sponsorizzato dall'ESA. Per quanto riguarda le misure radar (WP120b), di responsabilità ISAC-CNR, è stato installato presso la stazione ricevente di Lecce l'interferometro con le 5 antenne che puntano in direzione Lecce-Bologna. Sono continuati i test sulle morfologie degli echi raccolti in campagne di misure effettuate nel periodo giugno-dicembre 2008, soprattutto in prossimità delle zone di massima concentrazione dei radioechi (hot-spots) ed utilizzando le deduzioni di un programma di simulazione numerica. Sono stati messi a confronto gli andamenti diurni del numero di debris con quelli dei meteoroidi sporadici e di sciame, ed inoltre sono state confrontate le curve cumulative del numero di debris con quelle del numero totale dei radioechi, in funzione della loro durata. Per quanto riguarda le attività di modellazione (WP200) e mitigazione (WP400), di responsabilità ISTI/CNR, è stata investigata l'evoluzione delle nubi di detriti generate dalla distruzione dei satelliti Fengyun 1C e USA-193, sono stati analizzati gli effetti sul semiasse maggiore delle piccole perturbazioni in LEO, sono stati quantificati gli effetti relativi delle varie perturbazioni in GEO, è stata investigata l'evoluzione a lungo termine degli stadi Fregat usati per mettere in orbita i satelliti Giove A e B, è stato condotto uno studio sull'evoluzione di oggetti con elevato rapporto area su massa rilasciati in MEO, è stata descritta l'attività svolta in occasione della campagna di rientro IADC, sono stati valutati i flussi di detriti sui satelliti della costellazione Cosmo-Skymed, è stato condotto uno studio per stimare i coefficienti di accomodamento del drag atmosferico durante periodi di massimo dell'attività solare, è stata presentata la situazione degli oggetti italiani in orbita nel contesto della popolazione dei detriti spaziali e sono state delineate la attività svolte in ambito IADC, COPUOS, ISO e European NoC SD. Infine, per quanto concerne le problematiche di protezione (WP310, 320 e 330), di responsabilità CISAS, sono stati realizzati altri 40 esperimenti di impatto iperveloce, perlopiù associati al completamento di azioni IADC e alla collezione di risulatati per la preparazione di equazioni di danno da utilizzare in successivi calcoli di Risk Assessment (anche su satelliti di interesse italiano, come Cosmo-Skymed). Per quanto concerne il potenziamento dell'acceleratore iperveloce, sono state completate le analisi di dettaglio per la progettazione del nuovo acceleratore, i cui sottosistemi sono stati costrutiti e preliminarmente assemblati. Infine, si è continuato lo sviluppo delle equazioni di danno, in particolare per Whipple Shields e per pannelli sandwich rappresentativi della struttura esterna di Cosmo-Skymed, al fine di realizzare calcoli di Risk Assessment su casi di interesse IADC e ASI. E' stato testato allo scopo il software ESABASE2, evidenziandone le problematiche di impiego e individuando gli approcci per superarle.
Subject Detriti Spaziali
Osservazione
Mitigazione
Modellazione
Protezione
IADC
ASI
J.2 Physical Sciences and Engineering
70M20 Orbital mechanics


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