PUMA
Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione     
Francesconi A., Pavarin D., Giacomuzzo C., Manente M., Montebugnoli S., Pupillo G., Cevolani G., Anselmo L., Pardini C., Rossi A., Graziani F., Piergentili F., Cappelletti C., Murrali L., Paolillo F. ASI - Rapporto Finale del Contratto dell'Agenzia Spaziale Italiana No. I/023/06/0 per il Progetto Detriti Spaziali. Detriti Spaziali. Project report Technical Note TN3 - Issue 2.0, 2007.
 
 
Abstract
(English)
This report presents the activities carried out during the first year of the Space Debris Project, funded by the Italian Space Agency (ASI).
Abstract
(Italiano)
Questo documento rappresenta un sunto delle attività svolte nell'ambito del Progetto ASI Detriti Spaziali, dalla Riunione Intermedia alla fine del primo anno contrattuale. Per quanto concerne le misure ottiche (WP110), di responsabilità di UNIRM1, è stato realizzato un osservatorio amovibile dedicato ai detriti spaziali e sono state effettuate le prime campagne di test e calibrazione del sistema. L'osservatorio è composto da una CCD 4096x4096 FLI Proline, una montatura Paramount ME, un telescopio da 30 cm Baker-Schmidt e un 40 cm Cassegrain modificato. L'ntero sistema è stato assemblato e testato in una serie di campagne di calibrazione concluse con successo. E' inoltre pronto, ed è stato testato sulle prime foto scattate, il software per l'analisi automatica delle immagini. Per quanto riguarda le misure radar (WP120a), di responsabilità dell'IRA-OATO (INAF), sono riportate le attività svolte e i risultati preliminari finora conseguiti. Oltre al completamento degli items relativi al sistema di back-end e all'acquisizione dati, sono state svolte due sessioni osservative finalizzate all'osservazione di detriti spaziali per mezzo del radar bistatico Medicina-Evpatoria. Le osservazioni hanno rivelato sia debris noti in LEO, MEO, HEO e GEO, sia echi radar provenienti presumibilmente da detriti non ancora catalogati. I test hanno inoltre consentito di sperimentare e di validare nuove modalità osservative in piggy-back e in beam-parking, dimostrando nel contempo l'elevata sensibilità del sistema bistatico Medicina-Evpatoria nel rivelare debris di dimensioni centimetriche e sub-centimetriche.Inoltre, per il WP120b, di responsabilità ISAC-CNR, la soluzione adottata nel design finale del sistema interferometrico DIRA prevede una geometria speculare rispetto a quella attuale con lo spostamento del trasmettitore a Lecce e l'installazione dell'interferometro a Budrio vicino a Bologna. In piu', dall'analisi delle morfologie degli echi osservati di recente, sono state individuati alcuni algoritmi di calcolo per ridurre l'imprecisione nella determinazione delle velocità dei debris. Per quanto riguarda le attività di modellazione (WP200) e mitigazione (WP400), di responsabilità ISTI, si sono principalmente coordinate con quelle IADC, seguendone le scadenze e il programma di lavoro. Quanto ai modelli dell'ambiente detritico in LEO, e stato studiato l'impatto a breve e medio termine sull'ambiente circumterrestre del test ASAT cinese del gennaio 2007; il confronto dei modelli per l'evoluzione della popolazione detritica in GEO è stato completato, così come uno studio dell'evoluzione a lungo termine di oggetti in GEO con elevato rapporto area su massa; sono state analizzate le proprietà risonanti delle possibili orbite cimitero per i satelliti delle costellazioni per la navigazione in MEO; sono state condotte con successo due campagne IADC di rientro nel 2007; è stato fornito supporto tecnico alla delegazione italiana nell'ISO su temi specifici legati ai detriti spaziali; è stato rivisto e modificato il rapporto finale dell'AI 18.3 (
Subject Space Debris
J.2 Physical Sciences and Engineering
70M20 Orbital mechanics


Icona documento 1) Download Document PDF


Icona documento Open access Icona documento Restricted Icona documento Private

 


Per ulteriori informazioni, contattare: Librarian http://puma.isti.cnr.it

Valid HTML 4.0 Transitional