PUMA
Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione     
Francesconi A., Pavarin D., Montebugnoli S., Cevolani G., Anselmo L., Piergentili F., Graziani F. Detriti spaziali: rapporto di avanzamento. Detriti spaziali (Contratto ASI n° I/023/06/0). Project report Technical Note TN1, Issue 1.0, 2006.
 
 
Abstract
(English)
This document presents the activities carried out for the ASI Project "Space Debris" since the Kick-Off Meeting.
Abstract
(Italiano)
Questo documento rappresenta un sunto delle attività svolte nell'ambito del Progetto ASI Detriti Spaziali, dal Kick Off Meeting ad oggi. Per quanto concerne le misure ottiche (WP110), viene data una sintesi delle attività svolte dal GAUSS-UNIRM1 nell'ambito del WG1 dello IADC. E' stata finora utilizzata strumentazione pre-esistente in dotazione ad osservatori semiprofessionali (Campo Catino e Collepado) e professionali (Palma di Maiorca) per partecipare alle campagne di osservazione congiunta con gli altri paesi membri e per svolgere campagne proprie (osservazioni congiunte da due siti e corpi in orbita bassa), i cui principali risultati sono descritti nel documento. Inoltre, è in corso la progettazione e realizzazione di un osservatorio interamente dedicato all'osservazione dei detriti spaziali. Per quanto riguarda le misure radar (WP120a), è stato riportato il progetto, svolto dall'IRA-INAF di un nuovo sistema di acquisizione dati che consenta la determinazione di numero, dimensione e velocità radiale dei detriti tramite radar operanti in piggy-back mode. Tale metodo innovativo, che consente di effettuare osservazioni in parallelo ad altre senza perturbarle, consentirebbe di portare il tempo utile di osservazione a più di 300 giorni per anno. Inoltre, per il WP120b, l'ISAC-CNR ha delineato la strategia di monitoraggio di detriti artificiali (debris) in avanzato rientro in atmosfera, tramite il radar Bologna-Lecce-Modra, oggi attivo per l'osservazione sistematica dei detriti naturali (meteoroidi). Viene presentato in via schematica un sistema interferometrico che dà la possibilità di localizzare con precisione un corpo ionizzanto nell'interazione con l'atmosfera. L'esperimento presuppone il completamento dell'attuale sistema bistatico che consente di discriminare un debris da un meteoroide, valutando le diverse velocità dallo studio dei profili degli echi di tracce ipodense che presentano figure di diffrazione. La tecnica della diiffrazione con le classiche oscillazioni di Fresnel è utile per poter risalire alla velocità del corpo in atmosfera. Per quanto riguarda le attività di modellazione (WP200) e mitigazione (WP400), di responsabilità ISTI, queste sono state necessariamente coordinate con quelle IADC, dando seguito alle azioni scaturite dopo il plenary meeting di Tsukuba e lo Steering Group meeting di Valencia. In particolare, sono state concluse tutte le attività relative agli AI 19.1 (Space Tethers) e 22.1 (GEO Disposal Orbit eccentricity), ed è stato prodotto gran parte del contributo richiesto per l'AI 23.1 (Reentry Predictions). Infine, per quanto concerne le problematiche di protezione (WP310 e 320), di responsabilità CISAS, sono descritte le attività relative alla chiusura delle azioni WG3 IT22-2, 23-2 e 24-2 (effetti della temperatura sul danno da impatto iperveloce) e all'avanzamento dell'azione WG3 IT 22-6 (metodi alternativi per la determinazione e la stima dell'incertezza per le equazioni di danno). Viene definita la Test Matrix relativa agli esperimenti di impatto iperveloci previsti nell'ambito del contratto, a supporto della IT 22-6 e per la costituzione di un database del comportamento di materiali di interesse per programmi futuri. Si riportano anche le strategie individuate per il potenziamento della facility per impatti iperveloci, tramite ottimizzazione dei parametri funzionali, potenziamento dei principali sottosistemi dell'impianto e analisi preliminare di una nuova tipologia di acceleratori multistadio.
Subject Detriti Spaziali. Osservazioni, modellazione, mitigazione, protezione
Telescopi Ottici
Radar
Impatti ad Ipervelocità
J.2 Physical Sciences and Engineering
70M20 Orbital mechanics


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