PUMA
Istituto di Scienze Marine     
Correggiari A., Aguzzi M., Remia A., Preti M. Caratteristiche sedimentologiche e stratigrafiche dei giacimenti sabbiosi in Mare Adriatico Settentrionale utilizzabili per il ripascimento costiero. In: Studi Costieri, vol. 19 pp. 11 - 31. GRANAC Gruppo Nazionale per la Ricerca sull' Ambiente Costiero, 2011.
 
 
Abstract
(English)
Abstract Results of geophysical and sampling surveys carried on by ARPA RER and ISMAR CNR-Bologna offshore the Emilia-Romagna coast in 2000 are described in order to identify the potential borrow sites on the shelf and calculate the total available sand volume. Some consistent sand deposits were used in 2002 and 2007 to renourish Emilia-Romagna beaches naturally prone to intense erosion. This research focused on four sand deposits (named A, B, C1 e C2), previously identified in the Northern Adriatic shelf between 45 and 55 km off shore. Stratigraphy and sedimentology of the sand bodies identified were charachetised with 40 vibracores and 360 km of ChirpSonar Sub Bottom Profiler. Elongated transgressive sand ridges are evident in areas A, C1 and C2 while in area B sand deposit is capped by recent mud with little evidences in bathymetry. The four sand remnant deposits left from erosion of large trangressive coastal sand ridges, are caracterised by sorted fine sand overlaid with a coarser ravinement unit with erosional base. The total amount of sand was estimated in 78 million of cubic metres. C1 area was chosen as borrow site for renourisment activities in 2002 and 2007, while area A was selected only for the 2007 dredge operation.
Abstract
(Italiano)
Riassunto Il presente lavoro riporta i risultati ottenuti da ARPA in collaborazione con ISMAR-CNR di Bologna nell'ambito di campagne geognostiche e geofisiche condotte nel 2000 al largo della costa emiliano-romagnola. Le indagini hanno avuto lo scopo di individuare un'area idonea al prelievo di sabbia e di stimare i volumi di sabbia presenti da destinare al ripascimento delle spiagge in erosione per conto della Regione Emilia-Romagna nell'ambito di due progetti di messa in sicurezza dei tratti critici del litorale regionale eseguiti nel 2002 e nel 2007. Lo studio ha interessato quattro accumuli sabbiosi (A, B, C1 e C2) individuati in occasione di precedenti campagne di ricerca condotte in Adriatico settentrionale ad una distanza dalla costa compresa tra 45 e 55 km. I corpi sabbiosi in esame sono stati caratterizzati dal punto di vista sedimentologico (40 vibrocarotaggi) e stratigrafico sulla base di 360 km di profili sismici (Sub Bottom Profiler tipo Chirp Sonar). Dal punto di vista morfologico, nelle aree A, C1 e C2 sono presenti tre rilievi allungati, mentre nell'area B si osserva solo un allargamento delle isobate. Nelle aree C1 e C2 le sabbie affiorano all'interfaccia acquasedimento, mentre nelle aree A e B, pi vicine alla costa, presente una copertura pelitica. I quattro accumuli sabbiosi sono attribuibili a "relitti d'erosione" di cordoni litorali trasgressivi originariamente pi sviluppati, hanno forma geometrica lenticolare e sono costituiti prevalentemente da sabbie fini ben classate, sormontate da sabbie bioclastiche di ravinement a base erosiva. In totale stata stimata la presenza di 78 milioni di m3 di sabbia. Sono state scelte come aree di prelievo i dossi C1 e A. Il dosso C1 stato sfruttato sia per l'intervento del 2002 che per quello del 2007, mentre il dosso A soltanto per quello del 2007.
URL: http://www.gnrac.unifi.it/rivista/rivista.htm
Subject ripascimento costiero
erosione costiera
depositi trasgressivi
cave sottomarine
Mare Adriatico settentrionale.


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